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Normativa

Bonus 115 euro in bolletta: chi lo riceve e come funziona

13 aprile 20265 min di lettura

Il Decreto Bollette 2026 ha introdotto un bonus straordinario da 115 euro sull energia elettrica. Ecco chi ne ha diritto, i requisiti ISEE e quando arriva.

Il Decreto Bollette 2026 e' legge. Tra le misure previste c'e' un contributo straordinario da 115 euro sulla bolletta dell'energia elettrica, riconosciuto in automatico a chi ha i requisiti. Nessuna domanda da fare, nessuno sportello da contattare. Ma bisogna sapere se rientri tra gli aventi diritto.

Cos'e' il bonus da 115 euro e da dove viene

Il Decreto-legge n. 21 del 20 febbraio 2026, convertito in legge dal Senato con 102 voti favorevoli, ha introdotto questa misura una tantum per contenere l'impatto dei rincari energetici sulle famiglie piu' vulnerabili (fonte: Decreto-legge Bollette n. 21/2026).

Il bonus non e' una novita' assoluta: si aggiunge al bonus sociale elettrico ordinario, che gia' esiste ed e' pari fino a 204,40 euro annui. I due contributi si sommano: chi aveva gia' il bonus sociale attivo riceve anche questi 115 euro in piu'.

Il bonus straordinario da 115 euro non sostituisce il bonus sociale ordinario. Si aggiunge. I due contributi sono cumulabili.

ARERA ha definito le modalita' operative con una comunicazione del 19 marzo 2026 e ha chiarito come e quando l'importo verra' erogato.

Chi ha diritto al bonus da 115 euro

I requisiti ufficiali

Per ricevere il contributo straordinario servono tre condizioni simultanee:

  • Essere gia' titolari del bonus sociale elettrico al 21 febbraio 2026, data di entrata in vigore del decreto.
  • Avere un ISEE 2026 aggiornato (ottenuto presentando la DSU relativa al 2025) con un valore non superiore a 9.796 euro. La soglia sale a 20.000 euro per i nuclei familiari con almeno 4 figli a carico.
  • Essere intestatari di un contratto di fornitura elettrica attivo relativo all'abitazione di residenza. Le seconde case sono escluse.

Se al 21 febbraio 2026 avevi il bonus sociale attivo ma non avevi ancora presentato la DSU 2025, il contributo non viene riconosciuto. La data e' discriminante e non puo' essere recuperata retroattivamente.

Chi non rientra in questo bonus

Il bonus da 115 euro non riguarda chi ha superato le soglie ISEE indicate, anche di poco. Esiste pero' una misura parallela: i fornitori possono applicare uno sconto volontario fino a 60 euro per i clienti con ISEE fino a 25.000 euro, legato ai consumi (fonte: DL Bollette 2026). Non e' obbligatorio per i fornitori erogarla: dipende da ogni operatore.

Come arriva il bonus in bolletta

Automatico, senza domanda

Questo e' il punto piu' importante: non devi fare nulla. ARERA ha confermato che i beneficiari non devono presentare alcuna domanda. Il sistema incrocia i dati INPS (ISEE) con quelli del Sistema Informativo Integrato dell'energia. Se rientri nei requisiti, il contributo compare direttamente nella prima fattura utile successiva al 19 marzo 2026, con una voce separata e riconoscibile rispetto alle altre voci di costo.

Se al momento dell'erogazione sei gia' passato a un nuovo fornitore, non perdi il diritto. Il bonus ti spetta comunque, in base al fornitore attivo al 21 febbraio 2026.

Cosa succede se la bolletta va in credito

Se l'importo del bonus supera quanto devi pagare in quella fattura, il credito residuo viene compensato nelle fatture successive. In caso di interruzione della fornitura, il rimborso avviene tramite bonifico o altro mezzo previsto dalla normativa vigente.

Il risparmio effettivo puo' risultare leggermente superiore a 115 euro: l'IVA si calcola sull'importo gia' decurtato del bonus, quindi l'imposta applicata e' piu' bassa (fonte: Altroconsumo, marzo 2026).

Conclusione

Il bonus da 115 euro e' una misura concreta, automatica e cumulabile con il bonus sociale gia' esistente. Se hai un ISEE sotto soglia e avevi il bonus attivo a febbraio 2026, non devi fare nulla: arrivera' in bolletta da solo.

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