Hai sentito parlare di PUN e PSV ma non hai mai capito cosa siano davvero. Non sei solo. Sono due sigle tecniche che nessun fornitore si preoccupa di spiegarti, eppure determinano in buona parte quanto paghi ogni mese di bolletta.
Cosa e' il PUN: il prezzo dell'energia elettrica all'ingrosso
La definizione
Il PUN, Prezzo Unico Nazionale, e' l'indice che misura il costo dell'energia elettrica sul mercato all'ingrosso italiano. E' calcolato ogni giorno dal GME, il Gestore dei Mercati Energetici.
In pratica: e' il prezzo a cui i grandi produttori vendono l'elettricita' ai fornitori prima che questi la rivendano a te. Non e' il prezzo che paghi in bolletta, ma e' il punto di partenza da cui deriva.
Il GME pubblica il valore del PUN ogni giorno. Non e' stabile: cambia in base a domanda e offerta, alle condizioni climatiche, alla produzione da rinnovabili, ai prezzi del gas e persino alle tensioni geopolitiche.
Come influisce sulla tua bolletta
Dipende dal tipo di contratto che hai:
- Tariffa indicizzata al PUN: il prezzo che paghi per la materia energia sale e scende ogni mese insieme all'indice. Se il PUN cala, risparmi. Se sale, paghi di piu'.
- Tariffa a prezzo fisso: hai concordato un prezzo bloccato per un periodo determinato. Il PUN non ti tocca direttamente, ma il fornitore lo ha gia' incorporato nella sua offerta al momento della firma.
Ad aprile 2026 il PUN oscilla tra 0,10 e 0,27 euro/kWh a seconda del giorno, con una volatilita' significativa anche nel corso della stessa settimana (fonte: GME / Selectra, aprile 2026). Questo rende il monitoraggio dell'indice utile, ma non sufficiente da solo per scegliere la tariffa giusta.
Cosa e' il PSV: il prezzo del gas all'ingrosso
La definizione
Il PSV, Punto di Scambio Virtuale, e' l'equivalente del PUN per il gas naturale. E' il prezzo di riferimento a cui il gas viene scambiato sul mercato all'ingrosso italiano, gestito dal GME.
Il nome "virtuale" indica che non c'e' un luogo fisico dove avviene lo scambio: e' una piattaforma telematica dove operatori e fornitori comprano e vendono gas ogni giorno.
Anche il PSV e' volatile. A inizio aprile 2026 si e' mosso tra 0,48 e 0,58 euro/Smc (Standard Metro Cubo) nell'arco di pochi giorni, con variazioni giornaliere anche del 10-12% (fonte: Selectra / Segugio, aprile 2026).
Come influisce sulla tua bolletta gas
Stesso meccanismo del PUN, stesso ragionamento:
- Con una tariffa indicizzata al PSV, il costo della materia gas varia ogni mese. Puoi pagare meno nei periodi di calo, ma devi mettere in conto possibili rialzi improvvisi.
- Con una tariffa a prezzo fisso, sei al riparo dalle oscillazioni per la durata del contratto. Il fornitore ha calcolato il rischio in anticipo e lo ha incluso nel prezzo offerto.
PUN e PSV: perche' dovresti tenerli d'occhio
Non devi diventare un analista di mercato. Ma capire questi due indici ti aiuta a fare scelte piu' consapevoli su un aspetto pratico e concreto: scegliere tra una tariffa fissa o variabile.
Quando i prezzi all'ingrosso sono alti e volatili, una tariffa fissa protegge. Quando il mercato e' in calo o stabile, una tariffa indicizzata puo' essere piu' conveniente. Il problema e' che fare questa valutazione da soli, confrontando quasi 100 operatori con strutture di offerta diverse, non e' semplice.
Un altro elemento da considerare: il PUN e il PSV misurano il prezzo all'ingrosso della sola materia prima. Nella tua bolletta ci sono anche trasporto, oneri di sistema, imposte e la quota fissa del fornitore. Il prezzo finale e' sempre piu' alto dell'indice di riferimento.
Conclusione
PUN e PSV sono la bussola del mercato energetico italiano. Salgono e scendono ogni giorno, e quelle oscillazioni finiscono in bolletta prima o poi, in un modo o nell'altro.
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